Mi Presento
Mi chiamo Giulia Guarda, sono una psicologa e psicoterapeuta, iscritta all’albo dell’Ordine degli Psicologi del Veneto, sez. A con il n. 10907.
Mi sono laureata presso l’Università degli Studi di Padova nel corso triennale in Scienze Psicologiche dello Sviluppo e dell’Educazione e successivamente nel corso magistrale in Psicologia Clinico-Dinamica.
Dopo la laurea ho conseguito un Master di I livello in Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA). Ho proseguito la mia formazione con il Corso di Specializzazione in Psicoterapia presso il Centro di Psicologia Dinamica (CPD) di Padova. La scuola integra l’Analisi Transazionale ad altre elaborazioni teoriche (Psicoanalisi, Gestalt, Cognitivismo-Costruttivismo, teoria Sistemica, Programmazione Neuro Linguistica) e rispetta i Criteri di Eccellenza previsti dal Coordinamento Nazionale delle Scuole di Psicoterapia (CNSP) in concerto con il MIUR.
Sono Trainer EMDR di I livello.
Faccio parte dell’ AIAT (Associazione Italiana di Analisi Transazionale).
Collaboro presso il Centro Kinesiolab di Lonigo (VR): Palestra della Salute, riconosciuta dalla Regione Veneto.
Collaboro come psicologa, psicoterapeuta presso il Centro di Formazione Professionale “Fortunata Gresner” di Verona.
Ho avuto l’opportunità di effettuare esperienze formative con bambini ed adolescenti presso l’U.O.C. di Neuropsichiatria Infantile e Psicologia dell’Età Evolutiva (ULSS 20) e presso l’U.O.S. di Neuropsichiatria Infantile dell’ULSS 9 Scaligera dove tuttora opero come specializzanda. Ho realizzato interventi riabilitativi e di supporto psicologico con adulti presso la Residenza Sanitaria Assistita Psichiatrica di Lonigo ed il Centro Arcobaleno di Arzignano (ULSS 8) e partecipato alla realizzazione di alcuni progetti teatrali per la sensibilizzazione sul tema della salute mentale promossi dal Consorzio Prisma di Lonigo.
Ho collaborato con la Cooperativa Sociale La Tata Onlus occupandomi di bambini ed adolescenti con difficoltà di apprendimento o che vivevano in contesti di disagio familiare e sociale.
Ho lavorato come docente di sostegno presso l’I.C. “Goffredo Parise” di Arzignano (a.s. 2021-2022, 2020-2021 e 2019-2020) e, precedentemente, nell’a.s. 2018-2019 presso l’I.C. 01 di San Bonifacio (scuola primaria “Gino Sandri”).
La stanza di terapia è un luogo protetto dove mi prendo cura della sofferenza delle persone, un luogo di Ascolto dei bisogni profondi, di Accoglienza non giudicante (nella prospettiva dell’OKNESS, IO SONO OK, TU SEI OK) e di Accompagnamento nel percorso di cambiamento.
L' Analisi Transazionale
Il mio approccio prevede l’utilizzo della metodologia Analitico Transazionale (AT), ideata da Eric Berne ed integrata con altri orientamenti psicoterapeutici, come la psicoterapia psicodinamica, la psicoanalisi, la Gestalt e la psicoterapia cognitivo-comportamentale. L’applicazione del metodo AT permette di comprendere come i nostri schemi che costruiamo fin dall’infanzia si ripropongano durante il corso della vita, rivelandosi spesso dannosi e portatori di sofferenza. Secondo l’Analisi Transazionale la personalità di ognuno di noi è divisa in tre parti:
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Stato dell’Io Genitore: rappresenta l’insieme di pensieri, sentimenti e comportamenti che ogni persona acquisisce durante la propria infanzia ed adolescenza, dalla relazione con i genitori e con le proprie figure significative (maestri, zii, nonni, educatori, allenatori…).
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Stato dell’Io Adulto: rappresenta l’insieme di pensieri, sentimenti e comportamenti che permettono di valutare la realtà nel qui ed ora.
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Stato dell’Io Bambino: rappresenta l’insieme di pensieri, sentimenti e comportamenti che risalgono alla prima infanzia. Sono qui sono registrate le prime esperienze di vita.
Un altro aspetto importante in AT è il concetto di copione di vita, secondo il quale tutti gli schemi di vita (pensieri e comportamenti) che mettiamo in atto e le emozioni che proviamo nel qui ed ora, hanno origine nell’infanzia, momento durante il quale abbiamo preso delle decisioni per affrontare al meglio la situazione e che si sono dimostrati efficaci quando eravamo piccoli (nel passato), ma che ora, nella vita adulta, si rivelano disfunzionali, causando dolore e sofferenza.